La Società F.A.R. Maremma si propone sul territorio della Provincia di Grosseto come agenzia di sviluppo territoriale capace di fornire servizi per l’assistenza, progettazione e consulenza ad Enti Pubblici e Privati, ad Associazioni e tutte le categorie aventi diritto, che sono interessate ad attivare iniziative e investimenti perlo sviluppo sociale, economico e tecnologico del territorio.

In via complessiva si può giudicare il lavoro svolto dalla Società in modo positivo avendo raggiunto gli obiettivi prefissati; attualmente, avendo maturato in questi anni un bagaglio di esperienza e professionalità, si pone come vera e propria agenzia di sviluppo locale in grado di poter offrire con la giusta competenza assistenza tecnica nella progettazione, cura e gestione di iniziative e progetti tesi verso lo sviluppo territoriale.

In questa sua veste di agenzia di sviluppo locale, il GAL, diviene la figura fondamentale di riferimento per tutti quei soggetti che hanno interesse a sviluppare progetti ed iniziative di sviluppo delle realtà locali.

La metodologia seguita per l’organizzazione e la conduzione degli incontri di animazione partecipata, che hanno portato il GAL a realizzare tavoli di approfondimento nelle diverse aree del territorio di competenza, si è basata sulle seguenti fasi di lavoro:

Suddivisione dei partecipanti agli incontri in gruppi di lavoro/discussione.

Facilitazione del lavoro all’interno di ciascun gruppo a cura del personale del GAL che inserisce per ogni gruppo la figura del “Facilitatore”

Breve esposizione dei contenuti di ciascun tematismo/misura

Discussione e indicazione delle priorità e dei punti di debolezza

In prospettiva dell’elaborazione della Strategia Integrata di Sviluppo Territoriale (SISL), il GAL Far Maremma ha realizzato un percorso di “animazione partecipata” sul territorio con il preciso scopo di:

Introdurre un nuovo strumento di coivolgimento e di informazione rivolto ai cittadini in relazione alle possibilità offerte dal PSR (Piano di Sviluppo Rurale), Asse IV “Metodo Leader”

Dare la possibilità al GAL(Gruppo di Azione Locale) di orientare le proprie scelte riguardo all’elaborazione della propria Strategia Integrata di Sviluppo Rurale soprattutto in relazione alla scelta dei tematismi principali e alla distribuzione delle risorse tra le misure della Strategia stessa.

PROGETTI

Progetti a carattere europeo/cooperazione

COLLEGANZE

Asse: 2 “Cooperazione Transnazionale”

A livello transnazionale

il progetto “Colleganze” prevede la partecipazione di un ampio partenariato così strutturato:
A livello locale il progetto è stato strutturato in sotto progetti di dettaglio i cui destinatari ultimi sono:

Università di Firenze – Dipartimento di Studi storici e geografici

Comune di Grosseto

Investimento: € 263.110,53

Contributo Leader+: € 206.482,37

% Contributo: 78,47
Periodo di realizzazione del progetto: Aprile 2007- Luglio 2008

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Presupposti ed obiettivi

Il progetto è finalizzato all’indagine e allo studio del patrimonio architettonico dei piccoli centri urbani situati nelle aree rurali dei territori di riferimento dei GAL partecipanti. L’obiettivo è quello migliorare la conoscenza e la fruizione delle risorse ambientali e culturali, mediante l’impulso verso politiche di conservazione dell’arredo urbano rispettose del patrimonio storico e archeologico esistente, unite alla valorizzazione delle tradizioni locali.

I piccoli centri urbani sono caratterizzati da una ricchezza di edifici di grande pregio architettonico poco conosciuti e spesso trascurati o sottoposti nel tempo a politiche errate di restauro e ristrutturazione.

Mentre la conservazione dei grandi complessi architettonici è sottoposta a vincoli e regole dettate dalla necessità di conservarne il pregio storico e artistico, gli edifici di origine medievale presenti nei piccoli centri rurali sono spesso trascurati e sottoposti ad interventi di ristrutturazione che ne alterano il pregio architettonico e distruggono il patrimonio culturale e artistico. Quest’ultimo costituisce, invece, una delle risorse più importanti per lo sviluppo e la riqualificazione dei piccoli centri storici può contribuire a migliorare l’accoglienza e l’offerta turistica nelle zone rurali.

Un altro elemento che caratterizza i piccoli centri urbani è costituito senza dubbio dall’insieme delle tradizioni (orali, scritte, feste religiose e non) che vengono tradizionalmente racchiuse nell’ambito del folklore locale.

Lo studio e la ricerca delle tradizioni storiche locali contribuisce a migliorare la conoscenza e la fruizione delle risorse ambientali e culturali che costituisce una risorsa preziosa per l’affermazione dell’identità sociale dei borghi coinvolti.

Tutto ciò potrà quindi costituire un valido strumento a servizio dei settori economici più strettamente legati al recupero di questo patrimonio culturale e folkloristico, tra cui in modo particolare il settore turistico.

Cosa è stato realizzato

Gli edifici di origine medievale presenti nei piccoli centri rurali sono spesso trascurati e sottoposti a interventi di ristrutturazione che ne alterano il pregio architettonico e distruggono il pregio storico e artistico. Per questo motivo il progetto ha attivato iniziative dirette a valorizzare la conoscenza e la fruizione delle risorse ambientali e culturali e sollecitare l’adozione di politiche di decoro urbano rispettose del patrimonio storico e archeologico esistente, attraverso:

  • Una maggiore attenzione alla conservazione dei centri storici e prevenzione nei confronti di interventi di restauro che possano nuocere alla loro salvaguardia;
  • Un approfondimento della conoscenza storico/archeologica delle modalità di sviluppo dell’insediamento rurale medievale;
  • Il recupero delle tradizioni culturali locali.

Le attività comuni

L’azione comune è rappresentata dalla definizione condivisa della metodologia di analisi e studio del patrimonio architettonico dei piccoli centri urbani situati nelle aree rurali dei territori interessati. L’analisi condotta è propedeutica alla realizzazione dell'”Atlante dell’edilizia medievale” il cui obiettivo è quello di estendere i risultati delle ricerche condotte sui grandi complessi architettonici anche alle strutture civili.

Con l’intento di trasferire i risultati della ricerca nella pratica corrente della gestione del territorio è stato realizzato anche un manuale “pratico”, destinato agli uffici tecnici locali, per la programmazione di interventi urbanistici di conservazione e restauro degli edifici storici presenti nel territorio.

Le attività locali

Con la collaborazione dell’Università di Firenze sono stati realizzati studi sui territori e i centri urbani e analisi archeologiche sui complessi architettonici individuati come oggetto di intervento che hanno costituito la base per l’elaborazione dell’atlante e del manuale d’uso.

Inoltre, in collaborazione con gli enti locali e gli Istituti di cultura e di ricerca presenti nei territori (Comune di Grosseto) sono state realizzate ricerche e carattere archivistico- bibliografico sulle tradizioni locali (orali, scritte, feste religiose e non), con particolare riguardo alla storia e alle tradizioni legate alla pirateria in Maremma. Per divulgare i risultati delle ricerche e per sensibilizzare la popolazione locale, le università, le scuole e gli enti locali sui temi della promozione del patrimonio storico architettonico nelle aree rurali è stato organizzato un convegno conclusivo di presentazione dell’Atlante dell’Edilizia Medievale. Inoltre, una mostra sulla storia e le tradizioni legate alla pirateria in Maremma, organizzata dal Comune di Grosseto, ha permesso di far conoscere al pubblico (popolazione, scuole, turisti) uno degli aspetti storici e culturali più interessanti del territorio.

I risultati raggiunti

Nell’ambito del progetto di cooperazione a livello transnazionale è stata realizzata una importante attività di indagine e conoscenza del patrimonio culturale costituito dagli edifici di epoca medievale presenti nelle zone rurali della provincia di Grosseto e della Comarca di Molina de Aragon Alto Tajo.
Il principale risultato raggiunto consiste nella realizzazione dell’Atlante dell’Edilizia Medievale e dell’inventario collegato che costituiscono un esempio unico di indagine e “censimento” del patrimonio storico archeologico delle aree rurali. L’Atlante potrà servire per la programmazione e la pianificazione di interventi di restauro mirati ed adeguati sulle strutture presenti nelle aree interessate che presentano un interesse e una valenza di carattere storico archeologico. Tutto ciò contribuisce alla sostenibilità e alla conservazione del patrimonio storico culturale e ambientale delle aree rurali.

CASTANEA

Asse: 2 “Cooperazione Transnazionale”

A livello transnazionale, il progetto “Castanea” ha visto la partecipazione di un gran numero di partner, come segue:

A livello locale, il progetto è strutturato in sotto progetti dettagliati, i cui beneficiari finali sono i seguenti:

  • ARSIA
  • Comunità Montana Amiata Grossetano(Union of Mountain Communities of Amiata area)
  • Comunità Montana Colline Metallifere(Union of Mountain Communities of Colline Metallifere area)
  • Comunità Montana Colline del Fiora(Union of Mountain Communities of Colline del Fiora area)

Investimento: € 136.530,23

Contributo Leader+: € 110.589,39

% Contributo: 80,99%
Periodo di implementazione del progetto: Giugno 2004 – Agosto 2008

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Presupposti o obiettivi

Il progetto Castanea intende svolgere una serie di azioni volte alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti della castagna, al fine di facilitarne l’accesso al mercato, e predisporre una risposta alla necessità di considerare il prodotto della castagna non solo come prodotto finale, ma anche come materia prima che deve essere lavorata e lanciata poi sul mercato, al fine di diffondere le peculiarità del prodotto nelle aree coinvolte.

Tenendo in considerazione, da un punto di vista economico, che il prodotto della castagna ha avuto una grande successo nelle aree del GAL, anche in concomitanza alla nascita della IGP Amiata, è cresciuta la volontà di espandere e rafforzare la cultura del castagno a nuove aree, sia da parte dei beneficiari che dei soggetti attuatori, favorendo un maggior coinvolgimento delle autorità locali e delle popolazioni rurali.

Al fine di raggiungere gli obiettivi progettuali, sono stati selezionati diversi strumenti, come la creazione di un logo o di un marchio comune per le aree coinvolte nel progetto, l’incremento delle capacità imprenditoriali dei coltivatori di castagna e il recupero dei castagneti, ponendo particolare attenzione alle malattie tipiche del castagno.

E’ stata posta particolare attenzione alle attività promozionali che sono basate su percorsi tematici nel territorio (Strada del Castagno), nonchè alla creazione della Strada Europea del Castagno, che ha come scopo principale la valorizzazione dell’eredità del castagno, comune a tutti i partner coinvolti all’interno del progetto, anche se diversi da un punto di vista storico e geografico.
L’obiettivo finale è creare una rete fra i territori. Questa rete dovrebbe collegare diversi territori a livello Europeo, per la promozione dei prodotti della castagna ed altri prodotti che sono tipici delle aree di montagna.

Risultati

Le attività progettuali sono state svolte all’interno delle area tematiche:

  • Area Tecnica Agricola: i partner progettuali hanno svolto azioni mirate a trovare soluzioni innovative per affrontare i principali problemi legati al castagno, con riferimento alla diffusione delle pratiche di mantenimento dei castagni, nonchè all’aratura del suolo, alle tecniche e alle metodologie della raccolta. E’ stata posta particolare attenzione alla diffusione di nuovi metodi per limitare i danni causati dal “mal d’inchiostro” e dal “cancro” (due malattie particolarmente legate al castagno).
  • Area promozionale: lo scopo dell’azione è favorire la promozione e la commercializzazione del prodotto, attraverso una migliore gestione dei canali tipici di distribuzione (fiere, imprese di trasformazione e / o consorzi, all’ingrosso e / o al dettaglio) protezione della gestione dei marchi di qualità certificata IGP e DOP.
  • Zona trasversale: i partner del progetto hanno lavorato per la creazione di una “Rete Europea del Castagno”, al fine di mettere a confronto tradizioni ed esperienze diverse della Cultura del Castagno, in riferimento ai Paesi Europei: Italia, Spagna e Portogallo. L’Associazione mira a favorire la creazione di un forte legame tra i terrirori coinvolti all’interno del partenariato, nonchè lo sviluppo turistico delle aree coinvolte, con effetti positivi sull’economia.

IRIDE – Imaging Rural Identities in an Enlarged Europe

Asse: 2 “Cooperazione Transnazionale”

A livello transnazionale il progetto “IRIDE” prevede la partecipazione di un ampio partenariato così strutturato:

A livello locale il progetto è strutturato in sotto progetti di dettaglio i cui destinatari ultimi sono:

  • Università di Pisa – Dipartimento di Agronomia e gestione dell’agroecosistema
  • Provincia di Grosseto
  • Consorzio di Bonifica Grossetana

Investimento: € 300.893,95

Contributo Leader+: € 243.651,20

% Contributo: 80,97%
Periodo di realizzazione del progetto: Aprile 2006 – Luglio 2008

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Presupposti ed obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è il rafforzamento dell’identità sociale nei territori rurali interessati, attraverso l’acquisizione della consapevolezza del valore positivo dell’identità rurale.
In particolare il progetto mira a sostenere questo processo di comunicazione, sia all’interno del contesto rurale (condivisione di valori/tradizioni/progresso), sia nelle di dinamiche comunicative con le realtà esterne (città/ambiente urbano).
Il progetto svilupperà una ricerca-azione centrata sulla produzione di immagini e altre espressioni artistiche come “processo sociale partecipativo” e strumento innovativo nello sviluppo rurale; incoraggerà l’uso dell’immagine, l’espressione e la ricerca della propria identità attraverso l’immagine e le arti in genere.
Attraverso un processo di creazione artistica i soggetti coinvolti avranno l’occasione di riflettere sulla propria vita individuale e collettiva favorendo l’auto-affermazione dell’identità dei soggetti che vivono nelle aree rurali.
Il progetto mira a dare, ai gruppi rurali in Europa, la capacità di esprimere “chi siamo noi?” , “cosa vogliamo?” condividendo questa esperienza con chi abita fuori dalla propria regione e nazione, attraverso la produzione e lo scambio di immagini e produzioni artistiche.

Cosa è stato realizzato

Uno dei principali problemi che caratterizza e vincola lo sviluppo delle aree rurali è rappresentato dal basso senso di appartenenza della popolazione, in particolare dei giovani, al proprio territorio. In particolare, questa condizione influisce negativamente sulla definizione e comunicazione dell’immagine del contesto rurale rafforzando in questo modo il suo isolamento. Il progetto ha attivato iniziative dirette a rafforzare l’identità rurale, sociale e culturale, attraverso:

  • l’applicazione di una metodologia partecipativa nell’acquisizione della consapevolezza del valore positivo della ruralità;
    lo sviluppo di abilità comunicative, nuove conoscenze e relazioni
  • lo sviluppo di un lavoro sociale e allo stesso tempo artistico.
  • Le attività comuni

La principale azione comune è stata rappresentata dalla definizione condivisa della metodologia di lavoro partecipativa, per la quale sono stati effettuati diversi incontri tra partner.

Per dare visibilità alle iniziative del progetto è stato realizzato del materiale informativo (brochure, inviti, locandine, striscioni, ecc..).

I risultati conseguiti e i lavori realizzati nel corso del progetto sono stati presentati nel corso di eventi aperti alle autorità locali, alla popolazione locale e alle scuole (convegni, manifestazioni, mostre fotografiche, concerti).

Le attività locali

Preliminarmente sono stati condotti studi sul territorio per individuare i gruppi locali rappresentativi delle diverse aree rurali già esistenti o individuati ad hoc con riguardo a gruppi di giovani, di famiglie, di donne che vivono e lavorano nelle aree rurali. Per il coinvolgimento dei gruppi nel processo sociale sono stati individuati dei facilitatori, con competenze nel campo dello sviluppo sociale e rurale, e, quando necessario, degli esperti (artisti, ricercatori), con competenza nell’espressione e produzione audiovisiva e artistica.

La Provincia di Grosseto ha realizzato dei workshop rispettivamente sui temi delle arti visive, teatro, cinema e musica nell’ambito dei quali sono stati svolti lavori di ricerca e sperimentazione che hanno portato i partecipanti alla realizzazione di una serie di produzioni artistiche (pannelli fotografici, spettacoli teatrali, cortometraggi e spettacoli musicali) in cui sono state espresse le rispettive identità rurali. Le produzioni realizzate sono state raccolte in un catalogo fotografico e in DVD.

Inoltre è stata realizzato un gruppo di lavoro in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa a cui hanno partecipato alcuni alunni del Liceo Scientifico di Castel del Piano. I ragazzi hanno potuto riflettere sulla propria identità attraverso le immagini, la musica e la parola. I risultati di questo lavoro è stato sintetizzato in un DVD.

Il Consorzio di Bonifica Grossetana ha invece completato il recupero dell’archivio storico fotografico dell’Ente ed ha realizzato una serie di azioni informative sulla memoria storica della bonifica grossetana.

A supporto dei lavori di gruppo e per facilitare il lavoro del partenariato è stato realizzato un sito web denominato “Comunità IRIDE” accessibile tramite lo strumento teconline (www.teconline.it) messo a disposizione dall’ARSIA Toscana.

I risultati raggiunti

Il progetto di cooperazione ha raggiunto importanti risultati in un ambito scarsamente indagato da progetti di sviluppo, quale quello della cultura e dell’identità rurale.

A livello complessivo è stata compiuta una ricerca azione sull’identità rurale che ha permesso di creare una rete di territori impegnati nel recupero del valore dell’identità rurale.

A livello locale ciascun partner ha creato gruppi in cui è stato realizzato un lavoro partecipato e facilitato per indagare sull’importanza e l’attualità dell’identità rurale.

La metodologia utilizzata è stata condivisa da tutti i partner grazie anche all’impegno di istituti Universitari, partner del progetto (University College di Dublino e Università di Pisa).

Dal progetto è sorta una pubblicazione complessiva, curata dal GAL capofila (IRD Duhallow).

Inoltre a livello locale sono stati prodotti importanti risultati nell’ambito dei singoli progetti di dettaglio testimoniati dalle pubblicazioni e da tutto il materiale informativo realizzato, così come descritto nei paragrafi precedenti.

LA STRADA EUROPEA DEI SAPORI – “European Taste Trail Network”

Asse: 2 “Cooperazione Transnazionale”

A livello transnazionale il progetto “European Taste Trail Network” prevede la partecipazione di un ampio partenariato così strutturato:

A livello locale il progetto è strutturato in sotto progetti di dettaglio i cui destinatari ultimi sono:

  • GAL F.A.R. Maremma
  • Provincia di Grosseto
  • Comunità Montana Colline Metallifere
  • Comunità Montana Amiata Grossetano
  • Comunità Montana Colline del Fiora
  • ARSIA
  • Etruria Innovazione

Investimento: € 334.986,61

Contributo Leader+: € 271.382,21

% Contributo: 81,01%
Periodo di realizzazione del progetto: Gennaio 2005 – Dicembre 2008

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Presupposti ed obiettivi

Il progetto di cooperazione “European Taste Trail Network” realizza un percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico e ambientale nelle aree rurali con la partecipazione attiva degli enti e degli organismi di riferimento. Le attività del progetto sono finalizzate a creare un sistema virtuoso di sostenibilità economica mediante la promozione – oltre che delle produzioni locali – di “proposte di accoglienza” che coniugano prodotti e territorio.
L’obiettivo generale del progetto, attraverso la trasformazione della realtà delle “Strade Del Vino”in provincia di Grosseto in “Strade Dei Sapori”, è quello di tutelare e valorizzare il patrimonio enogastronomico e ambientale nelle aree rurali, creando un sistema virtuoso di sostenibilità economica mediante la promozione – oltre che delle produzioni locali – di “proposte di accoglienza” che coniugano prodotti e territorio.

Cosa è stato realizzato

Azioni comuni

Al fine di elaborare la strategia complessiva del progetto sono stati svolti diversi incontri propedeutici con tutti i partner ed è stato definito il piano delle attività comuni.
Tramite la raccolta dei dati forniti dai GAL partner sono stati creati l’archivio e la mappatura delle produzioni e delle aziende dei prodotti tipici locali dei territori aderenti al progetto e la “rete dei percorsi” enograstronomici europei.
Inoltre sono stati realizzati viaggi studio di delegazioni composte da rappresentanti dei GAL e dei produttori locali nei territori dei partner partecipanti al progetto.

Azioni locali

A livello locale sono state svolte campagne di informazione delle azioni progettuali alla popolazione locale. Nel corso di appositi incontri con le imprese turistiche, gli Enti pubblici, le società di servizi, le associazioni e i consorzi di produttori e le imprese produttrici sono stati definiti i piani di lavoro e sono state stabilite le tematiche di interesse locale (ad esempio il turismo consapevole) che diverranno oggetto di giornate di approfondimento.
Sono stati istituiti tre tavoli di lavoro che provvedono alla programmazione di dettaglio e alla gestione delle attività locali. In collaborazione con gli Enti locali territoriali sono stati realizzati lo studio delle risorse del territorio e dei suoi fabbisogni, l’analisi delle caratteristiche socio-economiche del sistema rurale delle aree, lo scambio di informazioni e metodologie con i partner stranieri, la mappatura delle produzioni enogastronomiche tipiche locali e l’archivio delle aziende e delle produzioni del territorio.
I destinatari ultimi del progetto locale – Provinica di Grosseto, Comunità Montane presenti sul territorio, ARSIA ed Etruria Innovazione – hanno partecipato alla realizzazione di una serie di attività. Tra queste in particolare: i percorsi enogastronomici e tematici legati alle produzioni tipiche locali e i pacchetti “di accoglienza” turistici integrati. È stato anche elaborato un piano di supporto al processo di trasformazione delle Strade del Vino alle Strade dei Sapori, soprattutto al fine di assicurare il rafforzamento e la sostenibilità economica delle stesse.

I risultati raggiunti

Il progetto di cooperazione ha permesso di creare una rete stabile di territori e di soggetti impegnati nella promozione delle produzioni tipiche locali. Tutto ciò sia a livello transazionale che a livello locale.

L’ampiezza del partenariato ha permesso di creare un dialogo e un confronto sul tema delle produzioni tipiche tra realtà estremamente differenti .

Uno dei risultati più importanti consiste nella creazione di un database condiviso e omogeneo per la mappatura delle produzioni tipiche e delle aziende impegnate in questa attività. La mappatura inizialmente ha coinvolto il territorio del GAL FAR Maremma con la collaborazione delle Comunità Montane, di Etruria Innovazione e delle Strade del Vino e dei Sapori. Successivamente questa attività si è estesa a tutto il partenariato che, con modalità proprie per ciascun partecipante, ha individuato le aziende e le produzioni caratteristiche da inserire nel database. Quest’ultimo è attualmente ospitato sui server del Centro Servizi della Provincia di Grosseto ed è consultabile su richiesta da tutti i partner. Questa banca dati potrà servire per finalità di scambio informazioni, per creazione di partenariati, per promuovere relazioni tra produttori che abitano in paesi diversi.

I viaggi studio che hanno caratterizzato lo sviluppo del progetto hanno permesso di far conoscere ai partner le strategie e le attività realizzate a livello locale dagli altri partecipanti al progetto nell’ambito della promozione dei prodotti locali. Inoltre con il supporto metodologico dell’ARSIA sono stati visitati alcuni progetti sulla valorizzazione delle produzioni tipiche ed è stato intrapreso un percorso di conoscenza reciproca e di scambio metodologico in questo settore. La partecipazione ad eventi locali sulla promozione dei prodotti locali ha inoltre stimolato nuove idee per la valorizzazione delle produzioni tipiche nei territori di appartenenza dei singoli partner.

Tra le realizzazioni concrete rientrano, oltre al database delle aziende e produzioni anche la predisposizione di un logo del progetto e di tutto il materiale informativo e promozionale.

LIAISONS FOR GROWTH

Coperation in Urban Development and Dialogue (Europe Aid/127778/C7ACT/MULTI), LOT 3 ENPI Interregional

Progetto “LIAISONS FOR GROWTH – Tools of Governance and networking for a sustainable and well dalanced development between urban and marginal areas”

Il GAL F.A.R. Maremma accanto al Dipartimento per lo Sviluppo Economico al Settore Politiche Regionali dell’Innovazione e del Trasferimento Tecnologico della Regione Toscana ha presentato un progetto nell’ambito del programma ENPI CIUDAD. Tale programma è andato a sostituire, durante l’attuale periodo di programmazione 2007-2013, i due precedenti programmi “MEDA” e “TACIS” sulla cooperazione esterna dell’Unione Europea verso i paesi del Mediterraneo e dell’area ex sovietica.

La Giordania e l’Armenia hanno un notevole potenziale turistico, ma anche notevoli sfide.
L’idea alla base di questo progetto è quella di lavorare con le reti locali per lo sviluppo sostenibile del turismo. Per tale motivo questo è considerato come un progetto di buon governo, perché il punto centrale non sarà “su quello che stanno facendo, ma come lo stanno facendo “.I partners useranno un approccio decentrato per promuovere il dialogo tra zone urbane e marginali. Un principio fondamentale quindi sarà quello di lavorare a stretto contatto con i partner locali per sviluppare i prodotti del turismo, coinvolgere tutti nel marketing e nelle attività promozionali e sviluppare sinergie per mettere infrastrutture e pacchetti al loro posto. Come catalizzatori, il progetto istituirà o svilupperà agenzie locali polifunzionali e le formerà cosi da lavorare con gli attori locali. Insieme definiranno le caratteristiche e le priorità dei loro distretti turistici, svilupperanno piani generali e strategie di promozione per realizzare le loro possibilità turistiche.

PARTERNARIATO

ITALIA

  • Regione Toscana (soggetto capofila) – Dir. Generale dello Sviluppo – Sett. Politiche Regionali dell’Innovazione e del Trasferimento Tecnoligico
    Università di Firenze – Dip. di Studi Storici e Geografici
  • F.A.R. Maremma
  • Assogal Toscana
  • UNCEM – Unione Toscana delle Comunità Montane (soggetto associato al progetto)

ARMENIA

  • Regione di Vayots Dzor
  • Regione di Ararat
  • Vedi Intercommunity Union
  • RDA Vayots Dzor
  • Ministero dell’Amm. Territoriale (soggetto associato)
  • Ministero dell’Economia – Dip. del Turismo e dello Sviluppo Regionale (soggetto associato)

GIORDANIA

  • Comune di Al-Shaubak Al-Jadedeh
  • Dip. delle Antichità di Giordania (soggetto associato)
    Ministero del Turismo e delle Antichità di Giordania (sogg. associato)
  • IRADA – Ministero della Programmazione Economica

SEDI PRINCIPALI DELLE ATTIVITA’

  • Ararat (Armenia)
  • Vayots Dzor (Armenia)
  • Comune di Al-Shoubak Al-Jadedeh (Giordania)

OBIETTIVI

In sintesi l’obiettivo del progetto è la costruzione di strumenti di governo per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato fra le aree urbane e quelle marginali, nello specifico attraverso la creazione e la strutturazione di agenzie di sviluppo multifunzionali che possano agire a livello locale.

RISULTATI

  • Agenzie locali multifunzionali fondate e/o implementate e strutturate
  • Distretti turistici e loro caratteristiche definite
  • Piani generali per il turismo sostenibile progettati; azioni attuate con particolare interesse per i prodotti del turismo offerti dagli attori locali
  • Promozione e visibilità dei risultati conseguiti

ATTIVITA’ PRINCIPALI

  • Analisi approfondita delle esigenze locali (incontri, workshop, sondaggi, etc)
  • Sviluppare piani in collaborazione con tutti i più importanti partner locali
  • Sviluppare e implementare congiuntamente la comunicazione e piani di promozione e di visibilità

GRUPPI DESTINATARI

  • Organizzazioni comunitarie
  • Disabili
  • Autorità locali
  • Categorie professionali
  • SMEs/SMIs
  • Studenti, donne e giovani
  • ONG

BENEFICIARI FINALI

  • Visitatori e abitanti locali e regionali
  • Gli abitanti del luogo per nuove opportunità di affari
  • I comuni per imparare dalle metodologie.

WINGING AND COACHING THE CIVIL SOCIETY OF ALIBUNAR TO APPROACH THE EU RURAL DEVELOPMENT

LE AREE RURALI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Il futuro dell’agricoltura non è più legato solo alla produzione di materie prime per l’alimentazione, ma anche alla sua centralità nella tutela dell’ambiente e del territorio, a beneficio di tutti. Queste le nuove sfide dell’agricoltura: favorire le imprese giovani ed efficienti, più capaci di valorizzare i prodotti del territorio e tutelare ambiente e paesaggio.

GLI OBIETTIVI DELLO SVILUPPO RURALE SOSTENIBILE:

  1. Rafforzare la competitività del settore agricolo e forestale e favorire il ricambio generazionale.
  2. Valorizzare ambiente e spazio rurale con la tutela della biodiversità e delle risorse idriche, contribuendo a ridurre i gas serra.
  3. Migliorare la qualità della vita promovendo la diversificazione delle attività economiche per creare nuove opportunità di lavoro ed evitare lo spopolamento delle aree rurali.

Sono le nuove frontiere dello sviluppo sostenibile, in cui l’agricoltura svolge un ruolo da protagonista nel ridurre gli squilibri socio-economici, rafforzare i legami tra attività produttive e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, valorizzare la tradizione, non solo dei prodotti tipici, ma anche della cultura rurale e della vita sociale. L’influenza del settore civile nel comune di Alibunar, nel processo decisionale, locale e regionale, è sotto il livello minimo necessario. All’incirca ci sono 40 organizzazioni della società civile, che agiscono in maniera molto limitata. Il rafforzamento del dialogo della società civile sullo sviluppo rurale dell’UE a livello locale nel comune di Alibunar tra le organizzazioni della società civile serba, italiana e ungherese, punta ad aumentare le capacità delle organizzazioni della società civile locale tramite nuovi partenariari e reti tra ONG di Serbia ed ONG di UE.

OBIETTIVO GENERALE

Potenziare il dialogo sostenibile della società civile sullo sviluppo rurale dell’UE a livello locale nel comune di Alibunar. Facendo incontrare le persone del comune di Alibunar, discutendo con franchezza e apertamente sulle loro preoccupazioni e percezioni, il dialogo della società civile locale ci aiuterà a colmare lacune di informazioni ed a conseguire una migliore conoscenza reciproca delle opportunità dello sviluppo rurale dell’area durante l’adesione.

OBIETTIVI SPECIFICI

Sostenere la cooperazione, scambiare le esperienze e rafforzare i partenariati tra il comune di Alibunar, Rural Workshop Foundation e Far Maremma nell’ambito dell’iniziativa LEADER.
Migliorare le capacità delle organizzazioni della società civile del comune di Alibunar nella formulazione delle politiche pubbliche, nell’analisi politica e nell’appoggio alle questioni di sviluppo rurale dell’area.
Sostenere il comune di Alibunar per l’adesione alle reti rurali della società civile nell’UE.

GRUPPI DESTINATARI

  • Rappresentanti della società civile per lo sviluppo rurale del comune di Alibunar – 200 membri di: LEADER +, le associazioni dei produttori di miele, di verdura e di frutta, le organizzazioni delle donne, le organizzazioni culturali, i pescatori, ecc.
  • I membri del Gruppo Azione Locale del comune di Alibunar – 50 membri. Il GAL è il primo “punto” di incontro dei rappresentanti dell’auto-governo locale, del settore privato e del settore civile del comune di Alibunar, ed è uno strumento finalizzato ad influenzare le decisioni locali.

LE ATTIVITA’

Le attività di questo progetto mirano a migliorare le capacità delle organizzazioni della società civile locale attraverso nuovi partenariati e reti tra le organizzazioni della società civile in Serbia e negli Stati membri dell’UE:

  • Mobilitazione e campagna di informazione
  • Sensibilizzazione – workshop e corsi di formazione
  • Favorire l’approccio Leader e diffondere i suoi concetti
  • Partecipazione di ONG del comune di Alibunar – elaborazione dei documenti strategici politici
  • Networking e partnership – istituzione di un “Centro Risorse Informativo dell’UE”
  • Scambio di esperienze – viaggi studio pressi gli operatori dell’area Leader di Far Maremma
  • Esposizione di prodotti tipici locali.

Progetto "RURAL UP"

In sei Paesi europei è in corso di realizzazione un nuovo progetto dal titolo “Rural UP: Esplorare soluzioni innovative per sostenere le persone che vivono nelle aree rurali”, (Ref. 526656 – LLP – 2012- ES – GRUNDTVIG – GMP), nell’ambito del sottoprogramma Grundtvig CE progetti multilaterali, LLL.

Il partenariato del progetto è composto da sei soggetti operanti a livello europeo. Ciascun partner, a livello locale, opera poi nell’ambito di una rete di Enti e Associazioni a livello locale.

Il partenariato è così composto:

  • Federación Empresarial Cacereña (FEC), Spain – Capofila;
  • Centro Diffusione Imprenditoriale della Toscana (CEDIT), Italy;
  • The Bildungswerk der Sächsischen Wirtschaft gGmbH (BSW), Germany;
  • Ländliche Erwachsenenbildung Thüringen e.V. (LEB), Germany;
  • Mission Locale de l’Agenais, de l’Albret et du Confluent (MLAAC), France;
  • European Management Centre (EMC), Bulgaria

Il progetto intende supportare le Persone nelle aree rurali, che hanno opportunità limitate per aggiornare le proprie competenze.

Ciò rappresenta un problema grave soprattutto per i giovani, che oggi incontrano enormi difficoltà nella ricerca di un lavoro qualificato e nella crescita professionale durante il proprio percorso lavorativo.

Poche opportunità di miglioramento rendono difficile mantenere operative persone qualificate. Le Strategie esistenti per lo sviluppo rurale raramente comprendono efficacemente le esigenze delle comunità locali e delle imprese locali, e questo si riscontra frequentemente in corrispondenza di una mancanza di comunicazione con gli enti locali .

Le zone rurali devono trovare il modo per sfruttare appieno il proprio potenziale , le risorse ed il capitale umano , aiutando le persone di tutte le età a gestire il cambiamento attraverso l’investimento in competenze e formazione, al fine di strutturare una economia rurale intelligente, sostenibile ed inclusiva.
Il team di progetto europeo e locale lavorerà per favorire un processo di cambiamento.

Obiettivi e attività:

L’obiettivo principale del progetto è la costruzione di strumenti innovativi esistenti all’interno del partenariato, al fine di sostenere le comunità rurali nei diversi paesi dell’UE per accedere a istruzione, formazione e mercato del lavoro.

Gli obiettivi specifici sono:

  • Analizzare e condividere la situazione di ciascun territorio, al fine di valutare quali siano le principali esigenze delle diverse regioni partner attraverso lo sviluppo di un Diagnosi territoriale completa.
  • Esplorare pratiche e strumenti innovativi nell’ambito del partenariato al fine di elaborare un catalogo delle pratiche di successo che possono essere trasferiti da un territorio all’altro ed elaborare un catalogo di soluzioni innovative per l’occupazione rurale e l’imprenditorialità;
  • La ” Diagnosi territoriale” ed il ” Catalogo delle soluzioni innovative per l’occupazione rurale ” saranno la base su cui i partner potranno progettare i propri itinerari locali per la Formazione e Imprenditorialità (Lites) . Questi itinerari locali saranno su misura per ogni territorio, la sua popolazione, le sue risorse, ecc;
  • Sviluppare il rafforzamento delle capacità a livello transnazionale mediante workshop per il trasferimento del know-how, per sviluppare le capacità dei professionisti coinvolti nel progetto, per trasferire l’innovazione;
  • Progettare e diffondere attraverso una strategia integrata di comunicazione, al fine di dinamizzare le reti locali e diffondere i risultati dei progetti e dei prodotti.

Le attività del progetto si svolgeranno dal gennaio 2013 al dicembre 2014.

Gruppi di Azione Locale (GAL)

Il principale valore aggiunto di questo progetto sarà quello di lavorare ad un approccio bottom-up che riguarderà tutti i portatori di interesse a livello locale.

Ogni partner coinvolgerà un Gruppo di Azione Locale (GAL), oltre ad enti di formazione professionale e di educazione degli adulti, associazioni di imprese locali, autorità locali/regionali e organizzazioni della società civile. Il GAL sarà coinvolto in tutte le fasi del progetto, animando gli scambi transnazionali e le attività di cooperazione.

Per quanto riguarda il partner italiano CEDIT gli enti di riferimento a livello locale sono la Provincia di Grosseto e il GAL F.A.R. Maremma.

Di seguito il link al sito ufficiale del progetto

www.rural-up.eu

Progetti a carattere regionale/nazionale

Agricoltura Sociale

Titolo del progetto: “Amiata, la responsabilità di accogliere”

“Amiata, la responsabilità di accogliere” è questo il nome di un percorso da poco intrapreso dalla Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata accanto alla Comunità Montana Amiata Grossetano, il CO&SO ed il Comune di Civitella Paganico e che procede in direzione di una nuova frontiera dello sviluppo rurale, l’Agricoltura Sociale. Il primo atto del progetto è la prossima realizzazione di un nuovo punto vendita dei prodotti della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata che avrà sede a Paganico e che sarà gestito da un Consorzio di cooperative sociali. Questa prima realizzazione è la fase iniziale di un percorso più ampio che propone l’Agricoltura Sociale come nuovo criterio di sviluppo per il territorio. Questa particolare attività, impiega le risorse dell’agricoltura e della zootecnia al fine di promuovere azioni terapeutiche, di riabilitazione e di inclusione sociale e lavorativa rivolte a soggetti svantaggiati. Dalla volontà di proporre un nuovo modello di sviluppo rurale che si rifa ai valori sociali e che si inserisce positivamente nel welfare locale è stato da poco Firmato un Protocollo d’intesa sulla Promozione dell’Agricoltura Sociale come strumento atto a favorire coesione sociale, sostenibilità e partecipazione nei processi di sviluppo locale. Con la firma, che ha visto coinvolti Enti, Associazioni, Consorzi, Provincia ed Università, quali: il CO&SO, la Comunità Montana Amiata Grossetano, la Società della Salute Amiata Grossetana, il GAL Far Maremma, il Dipartimento di produzioni animali dell’Università di Pisa, l’A.R.S.I.A. e molti altri, questi soggetti hanno costruito un tavolo di accordo sull’applicazione dell’Agricoltura Sociale che si dota così di un proprio regolamento di procedura, con obiettivi precisi e linee di azione. L’utilizzo di un simile strumento risulta fondamentale per stabilire delle linee d’applicazione comuni nella pratica di Agricoltura Sociale. Questa nuova forma d’integrazione sociale fa leva sulle risorse agricole, infatti, grazie alla disponibilità di aziende agricole responsabili che hanno voluto essere inserite nel circuito di Agricoltura Sociale aderendo ad uno specifico albo tenuto dagli enti competenti e specificando quale servizio offrire, il progetto è potuto iniziare. Lo sviluppo di questo percorso di applicazione sociale nel territorio della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, necessita in seguito di una fase di sperimentazione sul campo che si muoverà lungo quattro direttrici di intervento:

  • Progetti riabilitativi, socio-terapeutici e di inserimento lavorativo, finalizzati all’inclusione sociale di categorie deboli o svantaggiate.
  • Attivazione di centri agri-sociali, anche stagionali, con funzione di servizi ricreativi e/o sociali per anziani.
  • Partecipazione a percorsi di educazione alimentare rivolti alle scuole dell’obbligo del territorio, con la disponibilità dell’azienda che riceve visite guidate.
  • Progetti di agrivacanze, agrilavoro ed agriasili.

L’Agricoltura Sociale si rivolge ad una vastissima fascia sociale, dai bambini, attraverso l’applicazione nelle ludoteche, percorsi naturalistici e laboratori didattici: a quei minori o giovani in difficoltà attraverso un avvicinamento morbido al lavoro, con pratiche abilitanti; a persone diversamente abili sul lato fisico o psichico attraverso terapie di inserimento con animali o in fattorie; agli ex detenuti con forme di reinserimento lavorativo esterno (in aziende agricole per esempio); e ancora agli anziani in difficoltà alle persone affette da dipendenze e a tutte quelle persone che convivono con dei limiti che la società attuale si è sempre mostrata timida nel voler colmare. Il fine di questa innovativa quanto interessante pratica adottata nel cuore della Provincia di Grosseto e che ha determinato fin da subito l’interesse del GAL Far Maremma è il tentativo di realizzare una società fondata sui principi della sostenibilità e della solidarietà. Il progetto comune di applicazione delle pratiche di Agricoltura Sociale, si rifa ad una specifica Carta dei valori Fondamentali quali: Universalismo, Centralità della persona, Sostenibilità, Solidarietà, Flessibilità, Integrazione, Partecipazione e Multifunzionalità agricola.

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